Progetto Pinocchio
“Attività culturali, ricreative e aggregative per minori sottoposti a misure penali “
hanno partecipato alla realizzazione di questo progetto
- Xena
In effetti i ragazzi ospitati dall’Associazione Pinocchio, nelle sue strutture di accoglienza situate nel territorio padovano, inizialmente erano minori sottoposti a misure penali o in attesa di giudizio da parte del Tribunale per i Minorenni. Ma ora trattasi di adolescenti provenienti da famiglie multiproblematiche, sempre in bilico tra normalità e patologia, o di “minori stranieri non accompagnati” – come vengono definiti – cioè privi di riferimenti parentali nel territorio.
Tra gli aspetti più problematici che gli operatori della struttura si trovano a dover affrontare vi è la difficoltà di costruire scambi e relazioni con altri giovani e la mancanza di riferimenti sul territorio, necessari per effettuare percorsi di reinserimento di questi minori.
Vi è poi la necessità di garantire la loro crescita culturale e l’acquisizione di competenze tecniche e professionali da poter utilizzare in futuro.
La collaborazione sorta tra l’Associazione Pinocchio, il Gruppo Scout P. Neruda e l’associazione Granello di Senape (a cui va aggiunta la messa a disposizione di strutture ludiche da parte dell’associazione L’Aquilone e dei Missionari Comboniani) tende a favorire il conseguimento di questi obiettivi.
Sul piano dell’integrazione vengono in particolare effettuate escursioni nel territorio veneto in compagnia di ragazzi coetanei del gruppo scout. Si incrina così l’isolamento dei giovani della comunità Pinocchio, si fa loro conoscere l’ambiente sociale e naturale che provvisoriamente li ospita, si riesce in parte a superare il senso di estraneità che li accompagna e li circonda.
Sul piano dell’acquisizione di competenze tecnico-professionali, viene allestito un corso video-informatico che li porta a familiarizzare con telecamere e computer. Le escursioni nel territorio diventano subito una divertente occasione per esercitarsi in questa nuova forma espressiva e si trasformano in tante storie da raccontare a quei parenti e amici con i quali mantengono qualche legame.
Questo progetto è stato accolto e finanziato dal CSV (Centro Servizio Volontariato) della provincia di Padova. Il sostegno dato ha reso possibile la sua realizzazione ma il merito prevalente è di aver avviato una collaborazione tra associazioni e un rapporto tra ragazzi che continuerà in nuove iniziative e proficue esperienze per i ragazzi e per gli adulti che vi hanno partecipato.
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